poesia
CUORE
21 febbraio 2019
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NIENTE
4 marzo 2019
looking-out

Succede tutte le volte, il bianco acceca, seppur la notte è mare chiaro

di tante botte sul collo e dappertutto. Ma lo vedi pure tu, com’è chiaro

il mare il cielo, è un bambino pulcino che della notte se ne fotte. A ricordar

bene sono i pomeriggi, la fonte di tutti i mali, le meridiane sparse che nulla

possono, alle tempeste che incontri. Tu devi stare attento alle burrasche

al fuoco lento sui peperoni, che del mangiare ci si sazia, ma del bere mai

e poi mai. E’ inutile ogni forma di accesso, è inutile il tuo esserci adesso

bugiardo e anche un po’ figlio di puttana. Tu a mala pena appartieni

agli esuli di un giorno fallito, forse meno di un raggio di sole, che nulla può

ma tutto è dell’organo prediletto, di ogni uomo, che sta giusto dentro il letto.

Lasciaci pregare, il mio giorno fortunato è questo, lasciami stare al fianco

di questo ballare, che delle onde, immagina nulla e poco. Io lo so che sei

il tuo massimo tuono, lo so che altro è dovuto al magico suono, di essere

il falco, che guarda dall’alto, il punto fuoco-cibo, di un’improvviso saluto

del tuo essere te, che si è dato ai venti, per essere sempre il benvenuto.

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