IN VIAGGIO
8 luglio 2013
DA ANTONIO
31 agosto 2013

Il mio mondo è la fragola matura, un vascello dritto

nel vento. Le poppe di sera, il tornare indietro tra i flutti

e le nebbie nei cassetti. Il mio mondo crede ai diavoli

in corsa le arance mature con i biscotti, i nani che corrono

e Biancaneve che sei sempre tu. Il mio mondo è l’ala

mancante, il gobbo parlante la montagna che sembra

più bassa di un bicchiere, e laggiù insieme al blu

la nave e un sorriso che non ci torno più. Il mio mondo

è tornato infantile che la bugia è affogata perché mangiare

è sapere sapere è vivere, e oggi lo so domani chissà.

Il mio mondo non può rapire il brusio fin quando la voce

diventa calore per morire nel colore. Il mio mondo ritorna

nei pennelli e il buio è uno di essi. Il primo che regge tutti

e li tiene lontani, come il mare è il suo stomaco. Il mio mondo

è per tutti dentro e fuori i fossati, l’anello chelato

sulle tornate, sopra un aviocielo puntato in su.

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