PATRIZIA DI SABAUDIA
21 dicembre 2014
SCOMPARIRE
10 gennaio 2015

Che le facce

siano conturbate

al cambiamento

che le abbia

attraversate o meno,

poco cambia. Poco

o nulla serve

che abbiano

rivelato il codice

abbandonato

nel cassetto. A me

non è dato

saperlo. Per

ogni nottata

aggiunta o sottratta

all’avarizia di un clische.

Turba il padrone suo

identica povertà. La faccia

esposta è maceria o ricchezza

la faccia scucchiata

verso l’alto

detiene regole

e loro applicazione.

Quante volte

mi sono chiesto

come impastare

le facce che mi

piacciono, farle

diventare come io

sento. Brodo

o gelatina ?

Con un gesto

girarmi e vederle

apparire le facce

come io sento.

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