poesie mascitti
SIERRA MADRE
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aragosta
ARAGOSTA
24 novembre 2017
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Chi se ne frega

degli infortuni che mi crei

chi se ne frega se hai

il vento che ti porta

in fondo alla strada.

Meglio per me, chi

se ne frega di somigliare

ai monti imburrati

di neve, sai che

ti vengono addosso

poi io mi scanso

prendo una cazzo

di strada, direzione

lontano da te e vedo.

Ora vedo lontano, le

soglie i monti e tutto

quello che copriva

finalmente è aut.

Dissolto, inesistente

ora ci sono io con

la mia leggerezza, sono

svuotato di ferro e rame

sono libero di usare

le ali, e ti pare poco ?

Libero di guardare

il cielo, annusare

il mare e andare

come mi pare. Ora

si che aspetto te

che arriverai come

un lenzuolo che

scende dal cielo

terrai l’aria salutare

e ci copriremo insieme

di luce e salute.

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