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LEI
21 Giugno 2021
NUOVO & USATO
16 Luglio 2021

NUTELLA

Ti farò credere ad un certo programma, ti farò credere

che ti spalmi volentieri e sono desideri. Penserò di gustarmi 

il mare e la sabbia quando ti sdrai fuori la mia portata.

 

Ti farò credere di averci riso infinitamente, bruciato tutto

quello che friggi e mangi, sia la polpa che l’acqua.

Ti farò credere che credere è il male che si sposta

 

nelle vene, serve ad ogni passo che io sia il tuo gesso.

Ti farò credere di essere stato un traguardo, il viaggio

intorno a te, fatto di soste apparenti dentro il cuore

 

di buchi perenni, rammendali con tanti bottoni, asticelle

alte per il collo. Ti farò credere di bere ogni tua smorfia

ogni tua angoscia, ti farà credere al respirare forte

 

tutto questo lo sai, annebbia il cervello e si dissolve al tubare

di una tortora e sto bene solo dopo ogni volta che tu esplodi 

dentro qualsiasi cielo. Ti farò credere di aver assunto una forma

 

di pazzia, fidati ti converrà crederlo perché sono stupido

a tuo discapito. Affogare? Riemergerò come un ghiacciolo 

dentro il male che sta al sole, ti farò credere che me ne fotto

 

ma non è vero. Ma cos’è vero sulle tante forme di vita

che sfiori? Armiamo differenti barche, ambedue navighiamo

comprandoci acque benevole. Ti farò credere al fulmine che

 

illumina il tuo sguardo quando ti sono dentro. E’ il momento

di falciare tutte le forme di vita che non usi più. Ti farò credere

di saziarmi a guadare un cielo, no meglio un ritorno, sazia

 

per davvero. Ti farò credere di vivere spalmato su di te, di te

non me ne frega nulla, invece non guarderò più se non quando

assomiglierai alla Nutella. Allora si che ti mangerò a bocconi.

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