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HO BISOGNO
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IL POETA
3 Febbraio 2021

PREISTORIA

corazza

 

 

 

Erano regole esatte, arrivavano dritte dalla preistoria

planavano sulle strade dentro la crema

dei tuoi abbracciCi regalavamo i selci romani

e le vie dei foraggi; l’idea che hai tu

dei miei vistosi starnuti, è quella di riservarli

alimento per le future brezze estive,

quelle a Francalancia.

La preistoria ci ha donato queste enormi grattugie verticali

esagerate come me, di pietra formaggio, sale sporco.

La pietra che mai diventerà liscia e neanche spogliata,

una distesa innocua di mattoni allineati, un po’

mi fanno pena e un po’ li voglio nel mio petto

perché diventino scudo perfetto. L’asprezza 

è destinata ai lunghi silenzi, ci permette di accogliere

quelle sfumature antiche delle colline di Nepi.

Hanno scheletro si ma, ossa distanti e calamite

tutte insieme. Sollievo mio al pensiero ultimo.

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