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BINOMIO

Il tempo avvia le scomode pratiche

stipa i carri per il viaggio di robivecchi.

Ci si ferma a pensare che il vento sia

definitivo. E’ selvatico, intreccia le anime

insaporisce di gusto il nostro giaciglio.

 

“Impara bene le mosse

per quando dovrai scendere

dalla tua nuvola preferita.”

Lei sa bene come piazzarti

sul primo scoglio disponibile.

 

Sposta i capelli sull’ascolto, come sai fare solo tu,

sicuramente vorrai gestire i tempi remoti, per me è

e rimarrà un mistero sottratto ai figli di puttana.

 

Sei la domanda che nasconde nella mano

un cenno di spavento, basterà un saluto

la risposta di un’intera vita. Noi siamo roccia

metallo, tu sei pure piacevolmente infinita.

 

Lascia in terra il sentimento che hai per me

è solo un germoglio indifeso, sbarazzatene

in fretta, ora è più facile, fallo adesso

prendi la via a salire e non ti girare più.

 

Sei totalmente sprovvista di astuzie

sei condita con olio e sale

sei punta sporgente

illuminata al cielo di Civita.

 

Sei la pioggia di uno starnuto che

non sarebbe mai vissuto

con me. Il seguito lo sai, è una vita

da salute sfrontata, sulla spianata di Fogliano

 

tra il mare, le bufale e certe vedute

da prendersela comoda.

Lascia stare.

Fessure vuote dici ?

 

Dipende

da che parte ti sporgi

quando ti pare di baciami.

Quello è il tempo di stordirmi. Vieni qua

sogniamo insieme un cielo stellato

desideriamo un’amore che è sbocciato.

 

Brindiamo con il caffè delle 8:00

paralizziamo l’attimo prima che diventi sorgente.

Poggeremo le mani sul tavolo

i miei occhi a sbirciare il tuo didietro.

Niente di che, mi dirai

eppure mi parla tutto di te.

 

Ora però allontanati e scompari alla mia vista terrena

siamo cartucce in vena, punto che scolpisce la freccia

dorata. Ora, diventa binomio perfetto sul nostro sarà.

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