La vita si costruisce sulla strada
per una salita, e in pianura, su via Madonna Giulia 1
giù in fondo c’ è un perdono, dentro
un podere e non solo, un’ettaro di niente, circondato
da Eucaliptus alti, fino al cielo, e anche di più.
La strada separa istanti, unisce meridiane distanti
portandoci in dono vascolarizzazioni
alle caviglie, tanto piacevoli, quanto inutili.
Le tue scarpe da ballo, lasciale qua
in mezzo alle scartoffie, un etto di pancetta
una forchetta per la mia frittata
e la polenta che porterai a casa.
Inizia a piovere, mi piace bagnarmi, leccarmi
le labbra e bere, che è meglio saperlo
nessun riparo mi farà forte. Nessuna giacca
tiene fuori questo rumore di foglie. Raccogli
la spada, uccidi. Ci si fronteggia per troppo
amore, e tanta
troppa noia. Dove finisce una strada ?
Nessuno lo sa, non finisce.
Nessuna strada finisce, sale dritto un confine
per averci deciso piantare
un seme pellegrino.
Un seme, sconvolge ogni cosa, non fa paura
un seme è una vagonata
di vite e una vergogna tutte insieme, tutte la dentro.
La vita finisce ai bordi delle strade
per averci ceduto una scodella di vita
con notizie di nascite, di sorprese
per un piccolo seme, che ha posseduto terra
voluto pioggia deciso scarpe.
Il viaggio sulla strada
dentro un cauto miraggio.