Ho sempre evitato di farmi le domande
che prevedono scorte di fortuna, le trovavo
nel totale abbandono della mia più povera
logica. Definirei il sapere semplice, un dissenso
legittimo del proprio ordinamento intimo.
A me basta una parola depositata a dovere
soffrire si ma, dentro una femmina matura.
Farmi devastare dal suo ragionevole
odore, finendo straccio di ultima base
al quale nessun setaccio trarrà vantaggio.