Un grappolo di luci
scende dal soffitto bianco
dove a te piace
metterci il pensiero.
Avevo sette anni, sette
di babbi natali mai visti.
Sarebbe arrivata
ma dopo
una bici azzurra, bella
liscia più di una sorsata
di fiume.
Tenevo nella bocca
il Pan di Spagna, morbido
della tua sottana. Giallo
che sembra giorno pure lui.
Avevo sudato
latte fresco. Si bloccava nella gola
di gioia e malinconia,
partivo. Partivo
con le tasche piene di paura
e la curiosità
di un’avventura
per chi aveva sognato più di me
il piacere di essere.
La mia adorata maestra,
non ricordo nessun nome
forse Maria. Mi teneva le mani
raccontava a me e a tutti
“oggi è la festa di Sergio”
parte, va a vivere in una città.
All’improvviso apparvero
nel buio totale della stanza
scintillii meravigliosi
un saluto folgorante.
Tutto per me.
Avevamo nelle mani un bastoncino brillante
ma cos’è ?
Una magia di paura e bellezza
una magia che mi porterà lontano
da un Natale tanto vicino.