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NUVOLE

Ho gli occhi fuori la finestra

la tua gonna è imbiancata di sale.

Hai un gusto

di gelato. Nelle tue labbra

sei imperatrice del mio orto salva cavoli.

Novecento volte sarai mia. Novecento

volte atterrerai davanti le mie

ginocchia. Il miracolo è diventare come te.

Il miracolo

è essere quella nuvola che mai

si svuota.

Lucrezia apri i petto, affonda le mani

qui

davanti a me 

e balliamo intorno al vento e la colonna 

che vuole essere

nessuno e nessun’altro.

 

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