Tu sai, le emozioni producono impronte
mai così profonde
da non vederle più. I bordi dei tuoi occhi
sono calpestati per altri. Lasciano
odori sparsi, conducono dove stai tu.
Tu.
Che fai e dove sei ?
Ora vengo
sello il mio cavallo, galoppo sull’eterno smalto
vengo da te, mi porto sotto braccio
una nuvola, giusto per programmare una pioggia, ti porto a stare
nel magnifico letto, dentro il suo silenzio
in mezzo al mio sole
fuori un tempo in costruzione
lo impasto, via mare prima costellazione
per te.
E’ la che t’imprigiono
tra i miei cervelli.