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DA LEO

Ho sempre pensato che la mia codardìa fosse il risultato intrinseco tra il mio essere e il tuo “inutile” severismo. E ho sempre usato le mie emozioni come prove inconfutabili di questo, quando io, in realtà, non sono mai riuscito a gestire bene le mie emozioni.

Sono FORTE perché mi sto esponendo, penso, pure di più di quanto abbia mai fatto tu con me, o perlomeno è quel che sento.
Ciò arriva in anticipo perché sono un CODARDO, e non riesco a dartelo di persona.
Sono FORTE perché sto aprendo una ferita… o sto cercando di rendere comoda questa mia scomodità.

Ti consegno questo, il mio regalo di natale per te.

PREMESSA
Questa non è una poesia,
non è una lettera,
non è uno scritto,
non è neanche un testo.
È solo un mucchio di parole che sono uscite fuori dalla mia bocca in preda ad un attacco emotivo causato dalla mia forte instabilità alla mia psiche, o forse come metodo disperato per ri-svegliare la mia stabilità
FINE DELLA PREMESSA

 

Sabato 9 Dicembre 2023 tra la sera e la notte arriva il momento di fragilità scatenante e inizio a scrivere.

Alcune rivisitazioni i giorni a seguire…

 

 

<< A MIO PADRE

 

Quando posso penso molteplici volte a pochissimi fatti e pochissime volte a molteplici fatti
Quando non posso invece non penso ma comunque penso [piccolissima pausa] a lui, a mio padre

Come disse Enzo Tortora nel ’87 “Potrei dire moltissime cose, e ne dirò poche”

Mi manca mio padre, penso d’essere più in confusione io ora che il Guernica
Mi manca mio padre, mi sento irresoluto, non riesco a comprendere ‘il dopo’, ma comprendo e compassiono con passione mia nonna dicendomi che a lei manca il suo
Mi manca mio padre, che ogni volta che gli parlo mi riesce sempre più difficile trattenere le lacrime, come se gli stessi mentendo, se lo stessi torcendo, o tradendo, quando in realtà, il torto, io, lo sto facendo solo al sottoscritto
È più facile scrivere quando ‘solamente butti quello che hai dentro, come vomitare, ti esce automatico’, il problema e poi avere il coraggio di esporlo [pausa grande] “è qui che si vede la differenza tra gli uomini e i ragazzini” disse un ragazzino

Sento che è cambiato e sta cambiando, ciò inibisce la mia mente, e m’indebolisce (ancor di più)
La cosa peggiore è vederlo invecchiato da un momento all’altro, come Dorian Gray, un mix di emozioni che l’opposto perfetto non puo che non essere solamente sale da cucina

Mi sento perso non potendo abusare del suo pensiero e usarlo come metro di giudizio o di azione
Mi sento come Coppi senza bicicletta
Mi sento come Dante senza Virgilio
Ma sopratutto mi sento me, me medesimo, Leonardo [pausa] senza Sergio, mio padre. >>

Sono nato nel 2004 ho 19 anni, anche se biologicamente ne ho 17, mi sono ritrovato in un momento “particolare”, e magari non so neanche gestire bene alcune situazioni sotto pressione, tutto questo mi ha fatto pensare a te quando scrissi la tua prima poesia per la morte di tua nonna. Ho pensato che i pianeti si fossero allineati (anche se non credo a queste stronzate), ma capisci che ero in una situazione che solo Pitagora e/o forse Tesla si erano ritrovati, quando una persona è talmente disperata che si mette a credere che delle rotazioni di masse di idrogeno e ossigeno possano influenzare il destino.
Allora ho pensato che sarebbe potuta diventare un’idea quella di regalarti la cosa che hai letto prima, quindi ecco, niente, buona cena e buona notte (Giovedì 14 Dicembre 2023)

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