Sono le finestre
portatrice sane di tesori
da mettere in cassaforte.
Chiudere a chiave
con le mandate sicure.
Quell’immagine come la puoi conservare
se non hai il respiro
sintonizzato con lei ?
Le giravolte del sole
che perdiamo in qualche fessura
sempre più stretta
come conservi quella luce che sfiorisce
nelle mani di un’emozione ?
Lo stesso fulmine
che entra fuggiasco nella camera oscura
di una monaco che pensa
ai cazzi suoi
incurante del pizzico
che partorisce fuoco
dove lo materializzi ?
La mia caffaforte
è il sonno eterno, che della vita
sottrae altezze, delle azioni
scarnifica le lodi
di essere il punto che incontra
gli oceani, in amicizia. A noi basta
una mano alzata
che tenga stretta la nostra bandiera
del vento che sornione
ne fa un boccone.