Il grande amore si veste bene
appare
come un angelo salutare.
Appende le sue ali
sull’ingresso del fienile
là
trova aria asciutta per rimanere.
Il filtro magico dei fossi
tra le scoline
e l’erba medica
quella che ti fa un gran bene
solo a guardarla.
Il grande amore bacia il tuo arrivo
per essere sicuro di aver mangiato con gli occhi
l’avventura di partorire
una saldatura.
Il grande amore scende dal cielo, sale sulla terra
naviga le acque
purifica l’aria
intorno alla sua tempesta.
Il grande amore costruisce templi, ferma il tempo
guarda la storia rovesciarsi, qualche volta
la scrive
altre volte gira pagina, va bene
va bene lo stesso.
Il grande amore pensa semplice, governa la salute e sa che
le cellule vivono al buio assoluto
ma l’amore no.
L’amore arriva cantando
e se ne va fischiando.
Il grande amore
crede
alle favole, fa scadere i sorrisi
che diventano frutti o sassi per lanciare
ai ladri di colori.
Ma noi apparteniamo
a quegli uomini che del solletico ne fanno trecce
da appendere vicino all’aglio e le cipolle
al magazzino della favole.
Viaggiare, verso la terra dei laghi, mette allegria
altro che aceri e ippocastani
piantati sulla via delle terme.
Noi siamo l’urlo
che fa tremare tutto
eccetto il grande amore.