Un albero dopo il sorriso è il mondo che si apre
alle strade, mischiare le trasmissioni del giorno
inventato. Ha sotto la sua calamita, è appeso all’amo
della sua catena. Le vibrazioni continuano a vivere
dove vogliono. Senza la mia pelle tu sei inutile
quanto questo mondo vuoto, insieme all’asso
che giochi sul tavolo. Si io lo so che sei il fiore, il manto
odoroso dei passi che si avvicinano insieme agli occhi
al primo minuto del verde silenzio. Antonio, che chiameremo
Antonietto deve nascere domani o dopodomani
minuti sono. I minuti diventano il mio esclusivo silenzio.