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OGNI VOLTA CHE VUOI

... e se arrivassi tu in un collo di bottiglia

con l’olio del primo massaggio e un alito di gesso

allora io sarei come dici tu

una poltiglia. Perché da sdraiato

con una penna in mano e un quadrettato blu

lo sai che ci vedo di più ?

Tu sei quella

quella che annaffia le rose dei mio giardino e prende acqua

da questo lavandino, tu sei quella

con il cacciavite e un manifesto dei miei ventuno anni di gloria e fortune

tra un fuoco di sventure

un mazzo di sogni incelofanati

e duri con i battiti, duri come i baffi

che da sotto senti gli odori decifrati

tu dentro il solco

a nascere ogni volta

ogni volta che vuoi.

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