Ho visto i segnali di un abbraccio
pensavo servisse un ultimo saluto, sai quelli
pieni zeppi di belle parole, avevo temuto
i miei stessi dubbi, ero solo spaventato
a cambiare opinione. Del resto accade che
sono i muscoli destinati ai sorrisi, a cedere
per prima. Hai sentenziato, anni prima
l’attivazione dei miei favolosi equivoci.
Ora ho capito, hai scodellato il boccone
belle e pronto temendo inutili facce molli.