Tenevo conservate le ore del mare
per le passeggiate di mezz’ora, coi racconti
dei possibili inverni. Le paure
si soffermavano sui circuiti stretti
privi di quella sostanza
che lasciano tranquille le migrazioni autunnali.
In verità le estati
producevano un semplice senso rotatorio
nauseante per i rapporti di amore
soffocati dai sudori.
Difatti credevamo possibili tutte le varianti
anche le più rischiose.
L’inverno era un giudice eccellente
difatti le delusioni erano
presenti nell’aria. C‘interrogavamo
di quanto ci volevamo bene
a fare sogni così belli e impossibile da realizzare.
Tutto questo ci piaceva da matti.