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UN SOLDO BUCATO

Era arrivato il tempo che

la primavera facesse l’appello

alle linfe dei cespugli delle rose spampanate.

Il caldo scioglie legature

a sorpresa lumeggiano sul bancone delle birre.

I caffè aspettano il turno di labbra

insanguinate.

Avevo deciso di considerarti inutile

sbattendo la portiera.

Avevo deciso di essere a folle l’intera notte

le mie frecce erano depositate

sul piatto buono.

E’ proprio vero che scegliere

è da cafoni.

Scegliere è il premio

di esserci dentro il canestro dei semi.

Mai

e per nessuno

diventare minestra riscaldata.

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