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VEDO SCHEGGE

Ci metto volentieri le spalle

tutte le mattine di fila

addosso i miei cipressi piramidali.

Vedo schegge.

Amano

come me

i silenzi avanzati alle parole

lasciate dentro certe bocche

che portano a litigare.

Vedo schegge.

Li sento odorare

che mi viene un certo male allontanarmi

mi siedo come un cecchino

che aspetta il momento vigliacco.

Ma a me

piace lo stacco e…

vedo schegge

del manto costruito di foglie

e rami

e semi

e doveri di stare fermi

e niente altro

che del tanto

è superfluo, del cipresso privarsi

delle onde

disegnate sui palmi

dei mio sentire è stare i quei silenzi

e pretendere di arrossire.

Vedo schegge.

Vedo schegge.

Vedo schegge.

 

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