Voglio una donna
che abbia gli occhi ingenui, ma che
diventano furbi
quando s’incazza
con me.
Voglio una donna che abbia
un culo gigante
che guardi alla pazienza del mio fiuto
ad essere di traverso, quando serve
alla tua fantasia.
Voglio una donna che parli
con il cuore e con le mani
e diventino assi portanti
di una pace dentro le finestre.
Voglio una donna di faccia, che spenda
le sue emozioni
a guardare un tramonto
che dia parimenti retta
ad un ritorno.
Voglio una donna sola, sulla soglia a guardare
un’ombra, con la stessa forza
di quanto più sembra.
Voglio una donna
con la testa leggera
che prenda in mano
con una certa premura la mia vita.
Voglio una donna
con il sorriso stampato
sui denti ma che non arretri
un millimetro sulle burrasche
delle fioriture di Maggio
tenendo presente che
nessuna paura modifica
l’odore di un solo fiore.
Voglio una donna piena di saluti
con labbra mangiate
da un’onda di mare
che scopra la fronte quando vuole e
sappia distinguere al buio
di un letto
il suo immancabile rossetto.