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PER ANTONIO CARAFA

Caro mio

ti assomigli da solo.

Diventi tedioso. Il mare

per te è un mucchio

di sputi. Tu

rappresenti il terreno aperto

con un mazzo d’impiastri

nella bisaccia. Per tutti

un’accettata al sudore. E’ tardi

per il volano che perdi, è presto per gli strati

che avvolgono il tanto. La testa si distende

sul passeggio di conchiglie

vanno avanti e dentro il mare.

Essere ostaggio

più essere la strada tua.