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LUCE
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24 Febbraio 2023

SOY MINA

Saet

tavi sulla strada

desiderosa di novità.

Guardavi

guardavi dalla mia parte

il mondo nascosto della mezza luna.

Ti volevo.

Ti volevo con tutto quello che

mi bruciava dentro.

Eri

di una bellezza folgorante.

Morbida e dura

mischiata da un pugno di riso e congrì.

Venti anni

sono sulla linea puntuale

della mia salute.

Ti volevo

niente altro.

Avevo capito che annusavi

le novità

per averci messo la testa. Sembra quello

un modo per salire la scala

di palazzi e cieli illuminati.

Me le ricordo

quelle labbra. Morbide e sugose

ne avrei fatto

intere scorpacciate.

Ci tenevi ad essere il mio pensiero

allucinogeno. Ci tenevi a domandarti

di essere un permesso

speciale.

Uno sfizio tutto per te.

Il tempo

si sa, ingoia rapidamente

tutto quello che

trova condito, viceversa

lo cucina con tutta calma

per farne bocconi.

A me

rimane il punto esclamativo, che

con il tempo diventa

interrogativo.

Perchè ti ho lasciata fuggire ?

E’ una questione

di egoismi.

Il tempo è crudele, si sa

il tempo divora

tutto quello che trova, prima

il morbido, del tuo ventre, dopo quello che c’è

ispezionando

gli inferni dei miei occhi.

Pure tu sei finita sotto le macine

di chi

schiaffeggia il cuore ?

Cibo di vita. In ogni caso

inutile, sei stata superata facilmente

al primo bacio.

Ti ricordi quando

ci siamo incontrati ?

Quanti anni sono passati ?

Un fottio.

Hai chiamato forte, “Sergio

Sergiooo …”

Chi sei ?

Quanti anni avevamo

nel frattempo ucciso ?

“Soy Mina”.

Perchè

perchè sei marcita dentro

e fuori

in così poco tempo ?

Perchè

puzzavi di tutti ?

Eri diventata una puttana.

Una puttana.

Il mondo

mi cadde sulle ginocchia.

Una puttana

come tante, una puttana e basta.

La tua bellezza, i tuoi venti anni le tue labbra

morbide e dure, dove stanno ?

Potevamo almeno piangere un po’

sarebbero servite quattro lacrime al crudo

di quel marciapiede ?

E’ tutta colpa tua

o un po’

anche la mia ?

 

 

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