QUEL LABBRO
Ho quella testa per quel momento ho quella sensazione che scopre il foraggio buono, per il cavallo affamato. Ho capito che è necessario guardare oltre i buchi sulla neve che come pelle è niente male. Tu ci sai fare ad…
Read postHo quella testa per quel momento ho quella sensazione che scopre il foraggio buono, per il cavallo affamato. Ho capito che è necessario guardare oltre i buchi sulla neve che come pelle è niente male. Tu ci sai fare ad…
Read postEro seduto davanti i miei 47 anni compiuti da un mese, avevamo attraversato insieme 1.000 volte il sole cadere, dietro la fascia frangivento dei miei capelli pettinati, dalle albe dei Tigli. Avevo immaginato proprio tutto. Tutto. Un fuoco bruciava via…
Read postAvevo incontrato Franca ad un dibattito sui lombrichi della California, portava con se un libro sulle migliori scelte delle sdraio da mare. Adorava la foschia delle montagne innevate. Ambedue lamentavamo pruriti di seconda gioventù. Era vivo in noi il desiderio…
Read postAvevo profonda necessità di confondermi e contemporaneamente dare ordine a quattro regole quattro. Il bivio chiedeva scelte: aprire quella porta lungamente temuta. La mano tagliava l’aria fino a raggiungere la maniglia, decidevo di far entrare l’aria primaverile dell’estate del 21′. Le…
Read postRestiamo sulla strada io e te un giorno intero. Tu sei con la valigia dei lunghi viaggi hai l’allegria di chi mente per gioco, e a volte per pura casualità, scivoli via. Io e te ci portiamo addosso il profumo…
Read postGiulia sai, ti penso mentre rovesci le buste della spesa nell’auto chiusa, parcheggiata sulle discese che amano il sole della mattina. Giulia sai ti penso davanti al mare, mentre il giorno scompare e tu non sai stare, non sai stare lontana dalle albe.…
Read postGiulia sai, ti penso mentre rovesci le buste della spesa nell’auto chiusa, parcheggiata sulle discese che amano il sole della mattina. Giulia sai ti penso davanti al mare, mentre il giorno scompare e tu non sai stare, non sai stare lontana dalle albe.…
Read postNonna Rosa tagliava le arance, io avevo l’età del biscotto umido, trattenevo il peggio dall’ultima boccata dalla mia ms. Le serate erano condizionate dalla corteccia lucida e acre che spandeva la sua essenza in ogni dove. Le notti appartenevano agli inverni di Sabaudia.…
Read postNonna Rosa tagliava le arance, io avevo l’età del biscotto umido, trattenevo il peggio dall’ultima boccata dalla mia ms. Le serate erano condizionate dalla corteccia lucida e acre che spandeva la sua essenza in ogni dove. Le notti appartenevano agli inverni di Sabaudia.…
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